Ponte Lávka Holešovice Karlín

PROGETTO |   Ponte pedonale - ciclabile - Lávka Holešovice - Karlín

LUOGO | Praga - Repubblica Ceca

STATO | CONCORSO INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA

CLIENTE | Institut plánování a rozvoje Prahy - IPR

ANNO | 2017

 TEAM | Architetti: Schiavello Architects Office, Daz - Davide Coluzzi, Leonardo Venezia

Ingegnere: Marco Peroni

Collaboratori: Jaroslava Holigova, Fabio Tanzarella

 

 

L'idea progettuale si fonda su 3 principi fondamentali:

a) La continuità della forma e dei flussi funzionali;

Alludendo al tipico sistema ad arco dei ponti praghesi, è stato capovolto il concetto strutturale creando un "segno" fluido e  connettendo  le aree urbanistiche della città storica (Karlin) e di nuova espansione (Holesovice). In corrispondenza di Svanice è stata creata una piazza soprelevata connessa sia con il Polo sportivo del Tennis, che con l'area verde posta all'estremità est dell'isola. 

b) La sicurezza in caso di esondazione:

Sia l'ingombro planimetrico che  altimetrico  del ponte rispettano i limiti imposti dal bando. In particolare in corrispondenza dell'isola di Svanice è stata creata un'area "rialzata" artificialmente in modo da tenere in quota tutto la trave portante della solaio. Da un punto di vista architettonico, l'impatto visivo dell'altezza è stato "ammorbidito" creando dei terrazzamenti piantumati a verde, con bordi in calcestruzzo per resistere ad eventuali flussi di piena del fiume. Inoltre la forma a "cuneo" dei terrazzamenti, in caso di piena del fiume, oltre a "elevare" l'appoggio centrale dell'arco dal fiume, devia il corso dell'acqua rendendo l'area piu sicura anche per le persone. Sul fronte ovest i terrazzamenti sono attraversati dal principale percorso ciclo-pedonale che conduce all'importante centro sportivo dedicato al tennis; sul fronte est, invece, in conformità al piano urbanistico, è stata predisposta un'area verde in cui vi è anche la possibilità di spettacoli all'aperto data la forma dei gradoni a "teatro".

c) L'esperienza Prospettica (esterna ed interna al ponte)

A prima vista la soluzione architettonica adottata potrebbe sembrare "standard", caratterizzata da una doppia arcata strallata. Tuttavia il concetto alla base del "segno architettonico" è l'alternanza dell'appoggio. Infatti l'arcata continua si "intreccia" prospetticamente lungo le diagonali poggiando in maniera alternata: sul fronte di Karlin l'arco si fonda ad ovest della passerella, sull'isola si sposta ad est per poi di nuovo ricollocarsi ad ovest in corrispondenza di Holesovice. Questa caratteristica dona al ponte prospettive mutevoli-divesificate sia percorrendo il ponte attraverso l'incrocio dei cavi, sia dall'esterno, generando un'immagine estremamente dinamica nello skyline cittadino.

Particolare attenzione è stata dedicata all'utilizzo dei materiali e dell'illuminazione. L'arco è caratterizzato da due materiali differenti: il lato est è in acciaio Corten; il lato ovest bianco verniciato a caldo. Questa strategia mira ad una volontà di integrazione col paesaggio: chi proviene dalla "città nuova" (Holesovice) avrà una percezione dell'arcata "segnata dal tempo" conducendoti verso la storia; chi invece percorre il provenendo da Karlin potra apprezzare l'arcata continua nel sua "lucentezza" contemporanea: un ponte appunto tra "passato" e "futuro".

 

Portonave Auditorium

PROGETTO |  Auditorium - Sala Meeting - Mensa -  Spogliatoi - Piazza e spazio pubblico - Servizi

LUOGO | Navegantes - Brasile

 Così da avere una legame concettuale tra il mare e la terra e ricercare una "textura" originale per la pelle, il disegno della facciata prende dalla scaglie romboidali di un pesce tropicale brasiliano <   (Francesco Schiavello) 

STATO | PROGETTO  REALIZZATO

CLIENTE | Portonave S/A

AREA | 6.000 m2

ANNO | 2017

 TEAM | Schiavello Architects Office - Francesco Schiavello -   Canhadas Bottarelli Arquitetura

IMPRESA ESECUTRICE | EBR Engenharia 

CONSULENTI | Ingegneri: Vettor Engenharia de Projeto + Marcos Bremer- Techsteel - Progetto acustico : Relacus - Illuminotecnica : Eduardo Ribeiro dos Santos - Progetto impianti : Michelena 

IMPRESA COSTRUTTRICE |EBR Engenharia

PREMI E MOSTRE ITC Soverato - Mostra City Fluid

Attico Roma

PROGETTO | Ristrutturazione attico trilivelli

LUOGO | Roma

CLIENTE | Privato

STATO |  PROGETTO REALIZZATO

ANNO | 2016/2017 

MUTER - Museo del Terremoto

PROGETTO | Museo

LUOGO | Soriano Calabro

>Il soffitto è stato progettato sezionando un'"onda sismica", creando una vera e propria opera d’arte che richiama il movimento ondulatorio e labile proprio del terremoto e che avvolge visivamente il visitatore in un luogo aggressivo e dinamico< (Francesco Schiavello) 

CLIENTE | Comune di Soriano  

STATO |  REALIZZATO // AL VIA L'ALLESTIMENTO  

ANNO | 2014 / 2015

TEAM |   Arch. Francesco Schiavello, Santo Prestanicola, Merilia Ciconte  

FOTO |   Francesco Schiavello, Bruno Arena

 

DESCRIZIONE | Il “Museo del Terremoto – MuTerr” si trova all'interno dei grandi spazi ipogeici dell’antico Convento di San Domenico in Soriano, in Provincia di Vibo Valentia; un complesso religioso del XV Secolo, parzialmente distrutto dal terremoto del 1783. Il Convento, chiamato in passato “Santa Casa”, è stato al centro dell’”Universo Domenicano”, ha avuto importanti appoggi da numerosi Papi e Cardinali e da regnanti di Spagna e Napoli. La “Santa Casa” ha amministrato dal 1654 la Contea di Soriano e per questo la sua sfera di influenza economica, culturale e sociale ha fortemente contribuito allo sviluppo delle aree e degli insediamenti circostanti. Al proprio interno sono state attive un foresteria, la farmacia, la stamperia ed una fornitissima biblioteca, ancora esistente con numerosi e prestigiosi volumi.

Per anni il Complesso Domenicano è stato uno dei simboli più importanti della storia di quell'evento sismico e oggi rinasce come polo museale, secondo solo a quello di Reggio Calabria. Da qualche anno all'interno del complesso  è aperto il Museo dei Marmi - MuMar, dove di particolare pregio si trova la Testa di Santa Caterina da Siena, in marmo di Carrara, attribuita quasi sicuramente alla mano di Gian Lorenzo Bernini. Oltre al MuTerr  sono in fase di allestimento altri 3 musei: della Ceramica, dell'Arte Sacra ed una Pinacoteca di Arte Contemporanea.

Il MuTerr rappresenta un suggestivo luogo d’incontro e di informazione sui fenomeni sismici, non solo della Calabria, ma dell'intero Paese, raccontati da diverse prospettive: storica, antropologica e architettonica.

Con il recupero si è portata alla luce un' altra  parte importante di questo complesso, finora rimasta “nascosta” e mai utilizzata. Tutti gli antichi spazi architettonici dell’ala sud-ovest, volgarmente detti “Scuri”, testimonianza di quella che fu la più “funesta catastrofe” causata dal terremoto del 1783, sono oggi fruibili nell'ambito del MuTerr e potranno servire anche per esposizioni temporanee di mostre, eventi culturali di vario genere o convegni.

Il Museo è caratterizzato da due ambienti distinti: il visitatore è accolto all'interno di un'area moderna, contraddistinta dall’installazione di una controsoffittatura monumentale a costoloni lignei, creata con processi digitali di progettazione parametrica e tagliata con macchine a controllo num

Museo Arte Sacra - Pinacoteca

MUSEO ARTE SACRA

PINACOTECA

LUOGO | Soriano Calabro

CLIENTE | Comune di Soriano  

STATO |  REALIZZATO // AL VIA L'ALLESTIMENTO  

ANNO | 2013 / 2014

TEAM | Felice Castrignano'  - Arch. Francesco Schiavello  

Il progetto illustra gli impianti tecnologici a servizio del nuovo museo d'Arte Sacra a e del nuovo Museo della Ceramica di cui è prevista la realizzazione a Soriano Calabro e precisamente all’interno del centro storico nella zona Monumentale dell’Antico Convento di San Domenico. L’intervento è inserito all’interno del : “ POR CALABRIA FESR 2007/2013 - COMUNE DI SORIANO CALABRO PROGRAMMAZIONE REGIONALE UNITARIA POR CALABRIA FESR 2007-2013 ASSE V - RISORSE NATURALI, CULTURALI E TURISMO SOSTENIBILE Obiettivo Operativo 5.2.1 -Tutelare, mettere a sistema, valorizzare e rendere fruibile il patrimonio culturale della Calabria costituito dalle Aree e dai Parchi Archeologici, dagli edifci Storici e di Pregio Architettonico, dai Castelli e dalle Fortifcazioni Militari, dalle Aree e dalle Strutture di Archeologia Industriale.

 ENTRA 

be(es) italy

ALVEARI

GIOIELLI

PROGETTO | gioielli

STATO | realizzato

ANNO | 2015

DESIGN | Arch. Francesco Schiavello

FOTO | Francesco Esposito

be[e] Italy è un progetto di fashion design a cura di Francesco Schiavello dello Studio Schiavello Architects Office (SAO).

Una collezione di gioielli, presentata per la prima volta durante la seconda edizione della Trieste Mini Maker Fair, negli spazi del Centro Internazionale di Fisica Teorica (ICTP), un centro di ricerca che opera in base a un accordo tra il governo italiano e due agenzie delle Nazioni Unite, dove si  promuovono studi e ricerche nel campo della fisica e della matematica.

E proprio a questi mondi guarda il progetto dello Studio SAO, unendo ad essi la biologia e trovando nel design il comune denominatore.

Il fine è creare pezzi unici di design utilizzando pattern che troviamo in natura, partendo quindi dallo studio deifenomeni naturali e utilizzando programmi che scrivono codici basati su processi parametrici. Questo processo emula modelli biologici di costruzione, codici finora indecifrabili, mettendo la fabbricazione digitale al servizio dell'architettura e del design.

 Una linea di gioielli il cui design è ispirato e alle forme e alle geometrie che le api sono capaci di produrre: infinite configurazioni, caratterizzate dall'alternanza di pieni e vuoti  e dalla combinazione irregolare di 110 moduli (parametric honeybees). Gioielli per loro stessa natura dinamici.

 In occasione della Trieste Mini Maker Fair, quindi lo studio SAO, ha voluto presentare un progetto di innovazione e design, denunciando al contempo la “moria di api”, che sta colpendo gli alveari. Ecco quindi che il design, al di là della funzione estetica, si é fatto strumento di denuncia e ancor prima di sensibilizzazione

Render Foto

CENTRO ANFITEATRI

 LUNGOMARE 

TROPEA

PROGETTO | Anfiteatri - Negozi - Bar - Ristoranti - Parcheggi - Servizi

AREA | 6.000 m2

LOCAZIONE | Tropea - Italia

CLIENTE | Città di Tropea

TIPO | Proposta

STATO | IN CORSO 2012

ANNO | 2011/2012

TEAM | Schiavello Architects Office > Francesco Schiavello + J. Woo + Y. Park

PREMI E MOSTRE | 

  •  AIAC interno 14 Roma - Mostra Young italian architects
  •  ITC Soverato - Mostra City Fluid 

DESCRIZIONE PROGETTO | Lo scopo del nostro progetto è di realizzare un nuovo centro di anfiteatri e spazi per lo shopping che diventerà il simbolo per grandi e piccoli eventi culturali e concertistici della città di Tropea, sarà un nuovo centro dove i 2 assi molto importanti della parte bassa del paese confluiscono: l’asse del lungomare dove le persone possano arrivare tranquillamente a piedi e l’asse stradale dove il visitatore può arrivare comodamente con la macchina e sostare grazie all’insediamento di un nuovo parcheggio vicino al centro. Il nuovo centro si presenterà alla città di Tropea come centro culturale, turistico e futuro punto di confluenza per i grandi eventi sfruttando ovviamente come scena lo sfondo del meraviglioso mare che lo contraddistingue da tanti altri luoghi della provincia di Vibo Valentia.  Il Centro Anfiteatri è situato in un punto più basso rispetto al resto del paese, tutti gli ambienti insediati nel centro hanno una meravigliosa vista panoramica verso il mare. Il centro anfiteatri si rivolge alla costa offrendo i suoi meravigliosi ambienti. Questa posizione è ideale perchè il centro si trova alla fine del lungomare quindi tutte le persone confluiscono in questo centro quindi la sua posizione urbanistica è ottimale per un nuovo progetto. Il centro anfiteatri si trova lungo gli assi porto-isola isola-nuovo centro anfiteatri, grazie alla sua localizzazione diventerà il terzo polo attrattivo più importante della costa. La localiz

CITY FLUID

CITY FLUID

istallazione - mostra 

LOCALIZZAZIONE: Soverato - Italia

STATO:  Realizzato

ANNO: 2010

TEAM: Schiavello Architects Office

DESCRIZIONE: CITY FLUID is an architectural Installation-Exhibition that reveals the training of SAO/ Schiavello Architects Office. CITY FLUID is designed to stimulate, sustain and develop the contemporary cities, opposing the hard city, massive and unbearable. The exhibition leads the visitor on a journey of images and projections of visionary projects with fluid forms that integrate with the buildings, with public spaces and the natural environment, the exhibition must be for the viewer a moment of reflection and imagination about how the buildings will be in the future and in the dynamics of contemporary society.

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