Portonave Auditorium

PROGETTO |  Auditorium - Sala Meeting - Mensa -  Spogliatoi - Piazza e spazio pubblico - Servizi

LUOGO | Navegantes - Brasile

 Così da avere una legame concettuale tra il mare e la terra e ricercare una "textura" originale per la pelle, il disegno della facciata prende dalla scaglie romboidali di un pesce tropicale brasiliano <   (Francesco Schiavello) 

STATO | PROGETTO  REALIZZATO

CLIENTE | Portonave S/A

AREA | 6.000 m2

ANNO | 2017

 TEAM | Schiavello Architects Office - Francesco Schiavello -   Canhadas Bottarelli Arquitetura

IMPRESA ESECUTRICE | EBR Engenharia 

CONSULENTI | Ingegneri: Vettor Engenharia de Projeto + Marcos Bremer- Techsteel - Progetto acustico : Relacus - Illuminotecnica : Eduardo Ribeiro dos Santos - Progetto impianti : Michelena 

IMPRESA COSTRUTTRICE |EBR Engenharia

PREMI E MOSTRE ITC Soverato - Mostra City Fluid

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CENTRO ANFITEATRI

 LUNGOMARE 

TROPEA

PROGETTO | Anfiteatri - Negozi - Bar - Ristoranti - Parcheggi - Servizi

AREA | 6.000 m2

LOCAZIONE | Tropea - Italia

CLIENTE | Città di Tropea

TIPO | Proposta

STATO | IN CORSO 2012

ANNO | 2011/2012

TEAM | Schiavello Architects Office > Francesco Schiavello + J. Woo + Y. Park

PREMI E MOSTRE | 

  •  AIAC interno 14 Roma - Mostra Young italian architects
  •  ITC Soverato - Mostra City Fluid 

DESCRIZIONE PROGETTO | Lo scopo del nostro progetto è di realizzare un nuovo centro di anfiteatri e spazi per lo shopping che diventerà il simbolo per grandi e piccoli eventi culturali e concertistici della città di Tropea, sarà un nuovo centro dove i 2 assi molto importanti della parte bassa del paese confluiscono: l’asse del lungomare dove le persone possano arrivare tranquillamente a piedi e l’asse stradale dove il visitatore può arrivare comodamente con la macchina e sostare grazie all’insediamento di un nuovo parcheggio vicino al centro. Il nuovo centro si presenterà alla città di Tropea come centro culturale, turistico e futuro punto di confluenza per i grandi eventi sfruttando ovviamente come scena lo sfondo del meraviglioso mare che lo contraddistingue da tanti altri luoghi della provincia di Vibo Valentia.  Il Centro Anfiteatri è situato in un punto più basso rispetto al resto del paese, tutti gli ambienti insediati nel centro hanno una meravigliosa vista panoramica verso il mare. Il centro anfiteatri si rivolge alla costa offrendo i suoi meravigliosi ambienti. Questa posizione è ideale perchè il centro si trova alla fine del lungomare quindi tutte le persone confluiscono in questo centro quindi la sua posizione urbanistica è ottimale per un nuovo progetto. Il centro anfiteatri si trova lungo gli assi porto-isola isola-nuovo centro anfiteatri, grazie alla sua localizzazione diventerà il terzo polo attrattivo più importante della costa. La localiz

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CENTRO CULTURALE - AREA EX COMAC

PROGETTO | Cinema-Ristoranti-Negozi-Anfiteatri-Servizi 

AREA | 10.000 m2

LOCAZIONE | overato - Italia

CLIENTE | Città di Soverato

TIPO | Proposta

STATO | IN CORSO 2012 

ANNO | 2011/2012

TEAM | Schiavello Architects Office 

DESCRIZIONE PROGETTO |  Vista la rilevanza nazionale che ha un tema come quello dello spazio pubblico, e l’occasione che costituisce per la promozione dell’immagine della città di Soverato in ambito europeo, il nuovo progetto si propone di: 

-ricercare una soluzione per le aree che da un lato ne valorizzino le qualità urbane e dall’altro stabiliscano un forte legame con le dinamiche della società contemporanea attraverso soluzioni funzionali che soddisfino le esigenze delle attività diurne e notturne che nell’area hanno luogo.

 -Riqualificare attraverso una serie di  azioni coordinate, un intero ambito urbano, recependo la migliore soluzione progettuale che coniughi le diverse necessità di razionalizzazione del traffico veicolare e di rivitalizzazione commerciale, artigianale e culturale dei luoghi.

 L’obiettivo è quello di costituire un polo di aggregazione in grado di rivitalizzare il lungomare di Soverato attraverso la localizzazione di nuove opere architettoniche dalla forte connotazione urbana. L’area industriale dismessa attualmente si integra ben poco con il contesto urbano e  necessita una riconfigurazione generale che le renda qualitativamente riconoscibile nel paesaggio urbano. L’idea del nostro progetto è di realizzare un edificio simbolo in un punto focale tra il lungomare e la città che caratterizza inconfondibilmente la città di Soverato come centro culturale, turistico e futuro punto di confluenza tecnico-economico della provincia di Catanzaro.Il progetto sfrutta le potenzialità uniche della localizzazione, il Centro Polifunzionale

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CITTA' ORGANICA

 

PROGETTO: Residenze e servizi - Piazze - Musei - Shopping

AREA: 500.000 m2

LOCAZIONE: Russia

CLIENTE: C:CA / Center of Contemporary Architecture

TIPO: Concorso Internazionale

ANNO: 2011

TEAM: Schiavello Architects Office 

DESCRIZIONE: La piattaforma della “ Russia -Organic City ” simbolizza le origini culturali e storici della russia in modo che ci sia una relazione tra passato e futuro ,tra sacro e profano.Già nel passato le torri erano molto amate nell'architettura russa, vennero edificati grattacieli con guglie comprendente tra gli altri gli edifici dell'Università Lomonosov e l'ex hotel Ucraina oppure le torrette, rigonfiamenti che in verticale attribuivano alle dimore dell'alta borghesia russa un tono esotico(la “Litejnij prospekt” o la “Petrogradskaja Storona”). Queste torri avevano finalità diverse, potevano ospitare delle cappelle private oppure essere più semplicemente degli ambienti aggiuntivi nelle case di facoltosi signori. Partendo da questa analisi nasce il concept di una nuova città che sarà un mix tra storia e visione futura delle città russe. la “organic City sarà una città ecologica con  residenze e servizi contenente 10.000 abitanti con un area di 400,00 metri quadrati e 500,00metri quadrati per attività ricreative e  può essere collocata in qualsiasi luogo.In  questa città futuristica, fluida e dinamica gli abitanti si muovono in differenti aree tematiche (residenze, verde pubblico e privato) come se percorressero  un “paesaggio “urbano con tante situazioni diverse.La stuttura si compone con una doppia pelle ecocompatibile con forma diamantata/translucida in cui la neve scivola facilmente e nei giorni di sole accumula energia grazie a delle cellule fotovoltaiche organiche (applicate nella pelle esterna.

Le cellule organiche sono in fase di sperimentazione all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata al CHOSE centro d’eccellenza volto alla ricerca e allo sviluppo delle tecnologie organiche applicate alle celle fotovoltaiche

I vantaggi: le celle organiche, grazie appunto all’utilizzo di pigmenti vegetali, possono essere applicate ai pannelli mediante tecniche mutuate dalla serigrafia e dall’industria della stampa, consentendo così la realizzazione secondo precisi canoni estetici; inoltre, i materiali con cui vengono fabbricati sono molto leggeri e più flessibili rispetto al silicio e ciò porta ad un consistente abbattimento dei costi dovuti al loro trasporto. Le celle organiche, a differenza del silicio mono e policristallino hanno un basso impatto ambientale in quanto vengono prodotte con bassi costi energetici e, di conseguenza, la loro fabbricazione immette nell’ambiente una quantità inferiore di scarichi nocivi, aspetto questo che le rende ecocompatibili.

 

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PIAZZA VITTORIO VENETO - STARFISH SQUARE

PROGETTO: Spazio Pubblico - Piazza

AREA: 4.000 m2

LOCAZIONE: Tropea - Italia

CLIENTE: Città di Tropea - Ordine degli architetti di Vibo Valentia

TIPO: Concorso Internationale -  MENZIONE D'ONORE  

ANNO: 2010

TEAM : Schiavello Architects Office, Francesco Schiavello, Giulio Patrizi

PREMI E MOSTRE:

  • Vincitore "11nd Cycle  World Architecture Community Awards" 
  • PAAS Lecce- Mostra Parliamo di architettura
  • PUGLIARCH Bari- Mostra Young architects Talent
  • ITC Soverato - Mostra City Fluid

DESCRIZIONE PROGETTO:Lo scopo del progetto è quello di realizzare un nuovo luogo simbolo: spazio di incontro e punto nevralgico per la città. Tropea, meraviglia della Calabria,  che gode di uno splendido mare,  meravigliosi fondali ricchi di pesci, molluschi e crostacei è stata il punto di partenza della nostra ricerca, abbiamo poi preso in considerazione la stella marina e l’abbiamo trasformata in architettura. La stella marina definita pentamera cioè con cinque braccia , braccia che si diramano da un disco centrale ed in un certo senso questo disco rappresenterà per noi il centro della nostra piazza e le braccia della stella le varie diramazioni delle vie che confluiscono in essa, perciò le braccia  concettualmente fanno a significare la piazza che abbraccia la gente di tropea, i turisti verso questo nucleo centrale. Il nuovo centro urbano si presenterà  alla città di Tropea come centro contemporaneo, turistico e futuro punto di confluenza per i cittadini sfruttando ovviamente come scena  lo sfondo del meraviglioso mare che lo contraddistingue da tanti altri luoghi della provincia di Vibo Valentia. La piazza è un insieme di elementi e sedute diverse che si compongono e si articolano  intorno ad un grande spazio aperto in  parte parzialmente ombreggiato dagli alberi. L’idea alla base del progetto è quella di rendere questo spazio il più permeabile possibile rispetto al flusso della passeggiata del corso centrale di Tropea in modo che le persone possano defluire e trovarsi in un spazio dinamico ed allo stesso tempo rilassante dove in qualunque punto ti trovi percepisci un senso di fluidità come il movimento del mare. Il piano di quota della piazza è tutto a livello zero per abbattere tutte le barriere architettoniche in modo da non creare problemi ai portatori di handicap e principalmente agli anziani che con l’età hanno un pò di problemi ad attraversare sbalzi di quota. La piazza muta dal giorno alla notte; nelle ore di luce solare dei segni a terra circolari sono l’elemento che salta all’occhio. La sera grazie a delle strisce di LED posizionati all’estremo di questi elementi circolari si avrà un effetto luminoso molto suggestivo: non piu soltanto stella marina, ma una costellazione di stelle campisce la piazza, creando un forte richiamo simbolico al rapporto tra cielo e terra. Il progetto della piazza è stato pensato anche tenendo presente che all’interno di essa esistono delle attività commerciali (bar ristoranti, gelaterie, ect ) perciò qualora il comune volesse lasciare in futuro la stessa funzione e distribuzione attuale abbiamo diviso la “stella” in due parti : quella esterna (guardare colore blu schema) dove verranno collocati gli attuali tavolini, sedie,ombrelloni,ect di p

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COPERTURE - STAZIONE METRO

PROGETTO: StazioniMetro Line 1

AREA: 25 m2

LOCAZIONE: Torino_Italia

CLIENTE: G.T.T.(Gruppo Torinese Trasporti S.p.A.)

TIPO: Concorso internazionale

ANNO: 2009

TEAM : Francesco Schiavello + Yeol Park 

DESCRIZIONE: Turin: the City projected into the Future The city of Turin is not just for the Fiat any more. The city of Giovanni Agnelli has been changing fastly: world capital of book in 2006 and Design world capital in 2008. Turin as a post-olympic city have been trying to find a way to develope the city in aspect of culture. It is a moment for the city to be transforming totally. The main character of Turin is surrounded by nature: Alphs mountain with snow in whole winter. The proposal for roof represents this character of city with the form of nature. To obtain the fluid forms for the roof we generate a new geometry, which is deformed from esagonal geometry. This deformed geometry is also linked into the concept of the volta of Mole Antonelliana that is a simbol of the city of Turin. 

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META BALL - STAZIONI FERROVIARIE

 

PROGETTO: Stazione ferroviaria , Parcheggi

AREA: 1000 m2

LOCATION: Stazioni italiane

CLIENT:  Rete ferroviaria italiana S.P.A

TYPE: International concorso internazionale

ANNO: 2009

TEAM : Fabio Satriano, davide Coluzzi, Giulio Patrizi, Giancarlo Bucciero, Francesco Schiavello

DESCRIZIONE: Il progetto nasce dalla volontà di dare un segno forte, semplice ed innovativo alle Rfi. Grazie alla semplice rotazione di un modulo base, si riescono ad ottenere stazioni di varie dimensioni ( flessibili non solo in lunghezza ma anche in profondità ); questa modularità rende molto semplice ed adattabile questo progetto non solo ad ogni tipo di stazione , ma anche ad ogni tipologia di ambiente interno. Molta attenzione è stata apportata alla forma ed alla dimensione del modulo base al fine di consentire, inoltre, un notevole risparmio di costi e di tempi: la prefabbricazione dei singoli pezzi e l’assemblaggio di questi, rende semplice e veloce sia il trasporto che il montaggio in cantiere. La composizione dei moduli ci mostra un’interessante profilo dei prospetti da qualunque parte ci si trovi.Anche la luce assume un aspetto importante in questo progetto; dalle calotte sferiche ricavate dalla geometria del modulo, si hanno degli ampi lucernari che permettono l’ingresso della luce in ogni ambiente. Molti di essi potrebbero anche essere sostituiti da pannelli solari che porterebbero una copertura energetica pari all’80% . Il sottopassaggio e’ stato adeguatamente studiato rendendolo, non più un tunnel buio e monotono, ma un passaggio illuminato di grande effetto.

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CHEONGNA CITY TOWER

 

PROGETTO: Osservatorio (approx. 450m) Area mostre, Negozi, Intrattenimento

AREA: 200000 m2

LOCAZIONE: Corea

CLIENTE: Korea Land Co

TIPO: International competition

ANNO: 2008

TEAM : Francesco Schiavello, Junseung Woo, Yeol Park

DESCRIZIONE: Structures of contemporary high-rise buildings, though often limited by material capacities, dynamic lateral forces, and legal constraints, have recently undergone a renaissance of investigation. The list of known structural types such as moment frames, braced frames, trussed tubes, and shear wall systems has been expanded to include new morphologies and materials including non-metric cellular formations, exoskeletal lattices, and next-generation carbon fiber composite networks.Experimentation in the realm of mechanical systems, however, is far behind. Most high-rise buildings are still outfitted with a hidden and expensive network of metal ducts which are run through structural cores or between structural beams in an ineffectual and often conflictual way. Mechanical systems have become the ‘other' of structure, relegated to dark inaccessible spaces, inevitably remaining architecturally inert. At one moment in recent history, however, architects began turning buildings inside-out for the sake of the expression of HVAC systems. That movement in architecture-- Structural Expressionism-- was nevertheless problematic from the start since projects effectively transported known HVAC systems wholesale to the exterior without any productive transformation in terms of form, organization, or atmosphere.This project revisits the problem of architecturalizing tower infrastructural systems. Rather than expressing the literal image of technology, the goal is to create technological ambience. This ambience is defined by translucency, shrouding, and exotic lighting and color effects. But it is also the result of hybridizing mechanical systems with other building systems in a way that cross-wires traditional hierarchies and produces synergetic forms. The point of departure for the design was to allow ductwork to migrate out of the central core toward the exterior. The glass envelope begins to take on duct behavior by delaminating to create pleats where air can flow. These pleats branch and run across the building facades, linking to floor plenums on each level at several locations along the perimeter.A second layer of loose-fitting skin wraps the glass duct-skin, registering the pleats and shrouding the building. This shroud is made of perforated sheet metal. It acts as a sunscreen during the daytime, while nonetheless allowing views through.At night, the glass ducts glow from behind the shroud, creating elegant color and depth effects, reflections, and silhouettes. Their freeform morphology and variegation begin to create associations with the lush natural terrain of the site.

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