Plesso scolastico Puos di Alpago

Oggetto: Concorso di progettazione internazionale per la realizzazione di scuole innovative

Anno: 2018

Localizzazione: Pous D'Alpago

Programma: Concorso / Edilizia scolastica

Progettisti: Arch. Francesco Schiavello SAO + Arch. Davide Coluzzi DAZ

Committente: Comune Pous D'Alpago

 Le scelte progettuali nascono dalla volontà di rendere la scuola parte integrante di un cluster urbano già esistente come la palestra e lo spazio per lo sport. Il piano terra della nuova scuola si presenta con degli spazi molto fluidi in cui l'alunno a scuola si sente accolto e avvolto da uno spazio molto dinamico, colorato e "caldo" grazie alle finiture in legno. Nel piano terra, all'ingresso si trova la portineria e tutta l'area amministrativa, l'area degli insegnanti invece è situata in un punto cardine, centrale per un controllo discreto ma efficace sulle zone di attività. Per quanto riguarda gli spazi dedicati agli studenti si distribuiscono intorno a due elementi molto importanti: l'agora, uno spazio comune per gli eventi ed il relax ed un area "green" con alberi e verde dedicato ad attività parascolastiche.Nel piano terra oltre agli spazi sopra descritti in una prima fase sarà collocata anche la Biblioteca della scuola e la Biblioteca Comunale con un accesso autonomo, aperta anche nelle ore extrascolastiche, in una seconda fase, con l'aumentare degli alunni, la biblioteca della scuola sarà dislocata nella 

biblioteca comunale e area eccedente ospiterà la mensa scolastica, nel contempo, dov'era collocata la biblioteca della scuola possiamo insediare la quarta sezione con le tre classi. 

Dalla scala-tribuna / area Agorà si accede al primo piano dove sono collocate le aule di studio e le aule polifunzionali, questi laboratori, tramite vetrate trasparenti e grandi porte, si affacciano in uno spazio centrale comune dove è possibile percepire il verde presente nel piano inferiore grazie ad un sistema a ballatoio. Al piano superiore si avrà uno spazio verde e molto luminoso con una vista verso le montagne ed il panorama circostante.

Ponte Lávka Holešovice Karlín

PROGETTO |   Ponte pedonale - ciclabile - Lávka Holešovice - Karlín

LUOGO | Praga - Repubblica Ceca

STATO | CONCORSO INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA

CLIENTE | Institut plánování a rozvoje Prahy - IPR

ANNO | 2017

 TEAM | Architetti: Schiavello Architects Office, Daz - Davide Coluzzi, Leonardo Venezia

Ingegnere: Marco Peroni

Collaboratori: Jaroslava Holigova, Fabio Tanzarella

 

 

L'idea progettuale si fonda su 3 principi fondamentali:

a) La continuità della forma e dei flussi funzionali;

Alludendo al tipico sistema ad arco dei ponti praghesi, è stato capovolto il concetto strutturale creando un "segno" fluido e  connettendo  le aree urbanistiche della città storica (Karlin) e di nuova espansione (Holesovice). In corrispondenza di Svanice è stata creata una piazza soprelevata connessa sia con il Polo sportivo del Tennis, che con l'area verde posta all'estremità est dell'isola. 

b) La sicurezza in caso di esondazione:

Sia l'ingombro planimetrico che  altimetrico  del ponte rispettano i limiti imposti dal bando. In particolare in corrispondenza dell'isola di Svanice è stata creata un'area "rialzata" artificialmente in modo da tenere in quota tutto la trave portante della solaio. Da un punto di vista architettonico, l'impatto visivo dell'altezza è stato "ammorbidito" creando dei terrazzamenti piantumati a verde, con bordi in calcestruzzo per resistere ad eventuali flussi di piena del fiume. Inoltre la forma a "cuneo" dei terrazzamenti, in caso di piena del fiume, oltre a "elevare" l'appoggio centrale dell'arco dal fiume, devia il corso dell'acqua rendendo l'area piu sicura anche per le persone. Sul fronte ovest i terrazzamenti sono attraversati dal principale percorso ciclo-pedonale che conduce all'importante centro sportivo dedicato al tennis; sul fronte est, invece, in conformità al piano urbanistico, è stata predisposta un'area verde in cui vi è anche la possibilità di spettacoli all'aperto data la forma dei gradoni a "teatro".

c) L'esperienza Prospettica (esterna ed interna al ponte)

A prima vista la soluzione architettonica adottata potrebbe sembrare "standard", caratterizzata da una doppia arcata strallata. Tuttavia il concetto alla base del "segno architettonico" è l'alternanza dell'appoggio. Infatti l'arcata continua si "intreccia" prospetticamente lungo le diagonali poggiando in maniera alternata: sul fronte di Karlin l'arco si fonda ad ovest della passerella, sull'isola si sposta ad est per poi di nuovo ricollocarsi ad ovest in corrispondenza di Holesovice. Questa caratteristica dona al ponte prospettive mutevoli-divesificate sia percorrendo il ponte attraverso l'incrocio dei cavi, sia dall'esterno, generando un'immagine estremamente dinamica nello skyline cittadino.

Particolare attenzione è stata dedicata all'utilizzo dei materiali e dell'illuminazione. L'arco è caratterizzato da due materiali differenti: il lato est è in acciaio Corten; il lato ovest bianco verniciato a caldo. Questa strategia mira ad una volontà di integrazione col paesaggio: chi proviene dalla "città nuova" (Holesovice) avrà una percezione dell'arcata "segnata dal tempo" conducendoti verso la storia; chi invece percorre il provenendo da Karlin potra apprezzare l'arcata continua nel sua "lucentezza" contemporanea: un ponte appunto tra "passato" e "futuro".

 

Naturium Lab

PROGETTO |  Auditorium - Sala Espositiva - Sala Yoga - Ristorante -  centro bio - Piazza e spazio pubblico - Servizi

LUOGO | Montepaone/Soverato - Italia

STATO | PROGETTO  VINCITORE 

 > "Naturium dove il ciclo del seme diventa architettura". <   (Francesco Schiavello) 

CLIENTE | NATURIUM di Giovanni Sgrò 

AREA | 4.500 m2

ANNO | 2017

 TEAM | Schiavello Architects Office 

 

PREMI E MOSTRE | Area Ex comac Soverato 

 

IL CENTRO NATURIUM LAB

Fin dalla sua nascita il nuovo Progetto architettonico NATURIUM si vuole caratterizzare per uno spiccato rapporto con le realtà territoriali della Calabria . L'intento è di costituire un polo di cultura a disposizione della cittadinanza, in un quartiere molto commerciale lungo la strada che conduce da Montepaone a Soverato. Vuole essere un centro dove poter sviluppare programmi di didattica ambientale rivolti alle scuole dell'obbligo, manifestazioni artistiche e culturali, corsi di formazione, convegni e dibattiti sui grandi temi dell'ambiente e della società, mostre. Il centro Naturium dovrà essere anche un luogo di studio, lavoro, di supporto per giovani, studenti, creativi, imprenditori, piccole medie imprese. Un luogo vivo e da vivere, modello di uno sviluppo sostenibile capace di realizzare incontri, laboratori ed appuntamenti creativi, mostre temporanee che favoriscano processi di inclusione sociale, rigenerazione urbana e innovazione culturale. Un tempio del food naturale in cui fare tanto altro ancora, teatro, musica, concerti, start up, attività per bambini, mostre, pittura, cinema, in spazi allestiti in modo flessibile e sostenibile, proprio per accogliere di volta in volta le necessità dettate dalle diverse attività.

L'idea è di ospitare periodicamente l'esposizione dei prodotti regionali food (biologico, biodinamico, locale e tipico) e no food (abbigliamento, igiene), dalle energie rinnovabili alla medicina naturale, dall'artigianato al didattico, all'interno di "Temporary Shop”, che tradotto alla lettera significa “negozio a tempo”. Si tratta di uno spazio che viene occupato a rotazione, a tempo, da attività anche molto diverse tra loro. Spazi non convenzionali che esprimono profonde mutazioni sia di funzione sia di concetto, e che possono essere considerati come una delle evoluzioni più attuali del retail moderno. Temporaneità come trasformabilità, attirano l’attenzione del pubblico e degli operatori di settore, accogliendo così richieste ed esigenze tra le più innovative del mercato.

Creare un Centro, un mercato contadino, con l'intento di promuovere relazioni tra produttori, consumatori e territorio basate sui principi della filiera corta, del consumo critico e consapevole, dell'attenzione all'ambiente e per tutelare i consumatori e mantenere vive le aree agricole della nostra regione, nel rispetto della terra

Portonave Auditorium

PROGETTO |  Auditorium - Sala Meeting - Mensa -  Spogliatoi - Piazza e spazio pubblico - Servizi

LUOGO | Navegantes - Brasile

 Così da avere una legame concettuale tra il mare e la terra e ricercare una "textura" originale per la pelle, il disegno della facciata prende dalla scaglie romboidali di un pesce tropicale brasiliano <   (Francesco Schiavello) 

STATO | PROGETTO  REALIZZATO

CLIENTE | Portonave S/A

AREA | 6.000 m2

ANNO | 2016/2017

 TEAM | Schiavello Architects Office - Francesco Schiavello -   Canhadas Bottarelli Arquitetura

IMPRESA ESECUTRICE | EBR Engenharia 

CONSULENTI | Ingegneri: Vettor Engenharia de Projeto + Marcos Bremer- Techsteel - Progetto acustico : Relacus - Illuminotecnica : Eduardo Ribeiro dos Santos - Progetto impianti : Michelena 

IMPRESA COSTRUTTRICE |EBR Engenharia

PREMI E MOSTRE ITC Soverato - Mostra City Fluid

Attico Roma

PROGETTO | Ristrutturazione attico trilivelli

LUOGO | Roma

CLIENTE | Privato

STATO |  PROGETTO REALIZZATO

ANNO | 2016/2017 

MUTER - Museo del Terremoto

PROGETTO | Museo

LUOGO | Soriano Calabro

>Il soffitto è stato progettato sezionando un'"onda sismica", creando una vera e propria opera d’arte che richiama il movimento ondulatorio e labile proprio del terremoto e che avvolge visivamente il visitatore in un luogo aggressivo e dinamico< (Francesco Schiavello) 

CLIENTE | Comune di Soriano  

STATO |  REALIZZATO // AL VIA L'ALLESTIMENTO  

ANNO | 2014 / 2015

TEAM |   Arch. Francesco Schiavello, Santo Prestanicola, Merilia Ciconte  

FOTO |   Francesco Schiavello, Bruno Arena

 

DESCRIZIONE | Il “Museo del Terremoto – MuTerr” si trova all'interno dei grandi spazi ipogeici dell’antico Convento di San Domenico in Soriano, in Provincia di Vibo Valentia; un complesso religioso del XV Secolo, parzialmente distrutto dal terremoto del 1783. Il Convento, chiamato in passato “Santa Casa”, è stato al centro dell’”Universo Domenicano”, ha avuto importanti appoggi da numerosi Papi e Cardinali e da regnanti di Spagna e Napoli. La “Santa Casa” ha amministrato dal 1654 la Contea di Soriano e per questo la sua sfera di influenza economica, culturale e sociale ha fortemente contribuito allo sviluppo delle aree e degli insediamenti circostanti. Al proprio interno sono state attive un foresteria, la farmacia, la stamperia ed una fornitissima biblioteca, ancora esistente con numerosi e prestigiosi volumi.

Per anni il Complesso Domenicano è stato uno dei simboli più importanti della storia di quell'evento sismico e oggi rinasce come polo museale, secondo solo a quello di Reggio Calabria. Da qualche anno all'interno del complesso  è aperto il Museo dei Marmi - MuMar, dove di particolare pregio si trova la Testa di Santa Caterina da Siena, in marmo di Carrara, attribuita quasi sicuramente alla mano di Gian Lorenzo Bernini. Oltre al MuTerr  sono in fase di allestimento altri 3 musei: della Ceramica, dell'Arte Sacra ed una Pinacoteca di Arte Contemporanea.

Il MuTerr rappresenta un suggestivo luogo d’incontro e di informazione sui fenomeni sismici, non solo della Calabria, ma dell'intero Paese, raccontati da diverse prospettive: storica, antropologica e architettonica.

Con il recupero si è portata alla luce un' altra  parte importante di questo complesso, finora rimasta “nascosta” e mai utilizzata. Tutti gli antichi spazi architettonici dell’ala sud-ovest, volgarmente detti “Scuri”, testimonianza di quella che fu la più “funesta catastrofe” causata dal terremoto del 1783, sono oggi fruibili nell'ambito del MuTerr e potranno servire anche per esposizioni temporanee di mostre, eventi culturali di vario genere o convegni.

Il Museo è caratterizzato da due ambienti distinti: il visitatore è accolto all'interno di un'area moderna, contraddistinta dall’installazione di una controsoffittatura monumentale a costoloni lignei, creata con processi digitali di progettazione parametrica e tagliata con macchine a controllo num

Museo Arte Sacra - Pinacoteca

MUSEO ARTE SACRA

PINACOTECA

LUOGO | Soriano Calabro

CLIENTE | Comune di Soriano  

STATO |  REALIZZATO // AL VIA L'ALLESTIMENTO  

ANNO | 2013 / 2014

TEAM | Felice Castrignano'  - Arch. Francesco Schiavello  

Il progetto illustra gli impianti tecnologici a servizio del nuovo museo d'Arte Sacra a e del nuovo Museo della Ceramica di cui è prevista la realizzazione a Soriano Calabro e precisamente all’interno del centro storico nella zona Monumentale dell’Antico Convento di San Domenico. L’intervento è inserito all’interno del : “ POR CALABRIA FESR 2007/2013 - COMUNE DI SORIANO CALABRO PROGRAMMAZIONE REGIONALE UNITARIA POR CALABRIA FESR 2007-2013 ASSE V - RISORSE NATURALI, CULTURALI E TURISMO SOSTENIBILE Obiettivo Operativo 5.2.1 -Tutelare, mettere a sistema, valorizzare e rendere fruibile il patrimonio culturale della Calabria costituito dalle Aree e dai Parchi Archeologici, dagli edifci Storici e di Pregio Architettonico, dai Castelli e dalle Fortifcazioni Militari, dalle Aree e dalle Strutture di Archeologia Industriale.

 ENTRA 

LMCC

 PROGETTO | RIQUALIFICAZIONE DI VIALE ITALIA E RIUSO DELL’ANTICO FORTE A MARINA DI CASTAGNETO CARDUCCI

LUOGO | Lungomare Marina castagneto carducci - Livorno

> Camminare nel Comune di Castagneto Carducci significa perdersi dentro una poesia, quella del suo poeta più illustre, al quale si lega il nome del luogo, questo progetto è un viaggio visivo e tattile nelle parole del suo poeta < ( Francesco Schivello )

STATO | Concorso Internazionale

CLIENTE | Comune castagneto Carducci

AREA | 9.000 m2

ANNO | 2016

TEAM | Schiavello Architects Office 

DESCRIZIONE| - CONCETTO / IDEA Camminare nel Comune di Castagneto Carducci significa riprendere contatto con la natura, quella forte dei suoi ulivi, quella dolce dei filari delle sue vigne. Camminare nel Comune di Castagneto Carducci significa perdersi dentro una poesia, quella del suo poeta più illustre, al quale si lega il nome del luogo.Quella proposta nel progetto presentato è una camminata virtuale nel Comune, da uno dei suoi luoghi più suggestivi, il Lungomare di Marina, un luogo al quale si vuole dare valore e che ci si prefigge di armonizzare con il contesto del piccolo gioiello che è Castagneto. E se dell'unicità di Castagneto Carducci si può certamente fare esperienza attraverso i sensi del gusto e dell'olfatto, quello che proponiamo con questo progetto è un viaggio visivo e tattile.  La passeggiata nel Comune, al contempo reale e virtuale: inizia nel Viale di Marina di Castagneto, progettato secondo linee curve che riprendono quelle dolci che la campagna disegna nelle sue colline. 

Makerfairerome I Gioielli

Roma è una suggestione: un colore, un odore, una musica. Per noi Roma è nella sua forma. Quella del suo simbolo più conosciuto, il Colosseo. La forma di una piazza, di una strada acciottolata. Impressioni di Roma: geometrie complesse che la linea di gioielli di design parametrico creata dallo Studio Schiavello Architects Office in occasione della Makerfairerome 2014 cerca di restituire e racchiudere, attraverso le sue forme fluide, armoniche, dinamiche. Pezzi unici, creati con processi di progettazione parametrica, attraverso algoritmi matematici e geometrici che aiutano a scomporre e governare forme irripetibili. Una linea di gioielli che, tramite processi digitali, lega il passato dell’arte e della cultura italiana alla fabbricazione digitale del futuro. La Piazza del Campidoglio - scomposta e aperta in un abbraccio simbolico I cocci dell’Appia antica - visti in prospettiva e resi quasi tangibili Il Colosseo – scomposto e proiettato verso il futuro.

 

Per info prezzi e acquisti inviare una email a info@schiavello.it o chiamare al 3393804139

Packaging Gioielli

PROGETTO | Realizzazione "Pakaging"

LUOGO | Roma - Italia

STATO | Realizzato

CLIENTE | Schiavello Design

DESCRIZIONE | Studio e realizzazione dei packaging per la nuova linea di gioielli di Francesco Schiavello.  La direttiva europea riguardante "gli imballaggi ed i rifiuti d'imballaggi" ha introdotto il principio della "responsabilità condivisa" a tutela dell'ambiente Ma cosa significa? In pratica si tratta del coinvolgimento delle imprese non solo sull'impatto ambientale del processo produttivo ma anche del prodotto, sia in termini di uso che nel suo smaltimento a fine ciclo, perciò si è deciso di realizzare un Packaging eco-sostenibile nel rispetto dell'ambiente.

MONUMENTO VITTIME DI MAFIA

 PROGETTO |  Monumento

LUOGO | Soriano Calabro 

 STATO | PROPOSTA 

 ANNO | 2015 

 TEAM | Arch. Francesco Schiavello

 DESCRIZIONE |Il progetto prevede la realizzazione di un  monumento dedicato al diciannovenne Filippo Ceravolo ucciso per errore. La sua auto è stata crivellata di colpi d'arma da fuoco ed è finita in una scarpata.

L’idea dell’opera è, sinteticamente: “Quando un giovane muore è l’intera comunità a essere crivellata di colpi. E la ferita che si apre al suo interno, è un grido di dolore che tende all’infinito.” Un opera realizzata in acciaio con una serie di fori che unendosi formano una ferita.

APPARTAMENTO N

APPARTAMENTO N

PROGETTO |  Ristrutturazione

LUOGO | Roma

 STATO | COMPLETATO

 ANNO | 2014

 TEAM | Arch. Francesco Schiavello

Collana radiolaria

PROGETTO | collana radiolaria

STATO | realizzato

ANNO | 2014

DESIGN | Arch. Francesco Schiavello 

DESCRIZIONE |La collana nasce dalla scomposizione del disegno della radiolaria: un protozoo caratterizzato da uno scheletro siliceo

 

Le dimensioni lineari di questo protozoo sono il più delle volte comprese tra centesimi e decimi di millimetro, ma esistono specie che raggiungono o superano il millimetro.

 

Schiavello, unendo design e biologia, ha ingrandito il disegno di un protozoo e, modificandone la forma tramite processi digitali di progettazione parametrica, ha creato un pezzo unico dalla forma fluida, armonica e dinamica.

 

MKFR

MAKERFAIRE ROME

ALLESTIMENTO STAND

LUOGO | Roma - Makerfairerome

CLIENTE | FabLab SPQwork

STATO | realizzato

ANNO | 2014

DESIGN | Schiavello Architects office

TEAM | Arch. Francesco Schiavello - Davide Schiavello - SPQwork team

 

be(es) italy

ALVEARI

GIOIELLI

PROGETTO | gioielli

STATO | realizzato

ANNO | 2015

DESIGN | Arch. Francesco Schiavello

FOTO | Francesco Esposito

be[e] Italy è un progetto di fashion design a cura di Francesco Schiavello dello Studio Schiavello Architects Office (SAO).

Una collezione di gioielli, presentata per la prima volta durante la seconda edizione della Trieste Mini Maker Fair, negli spazi del Centro Internazionale di Fisica Teorica (ICTP), un centro di ricerca che opera in base a un accordo tra il governo italiano e due agenzie delle Nazioni Unite, dove si  promuovono studi e ricerche nel campo della fisica e della matematica.

E proprio a questi mondi guarda il progetto dello Studio SAO, unendo ad essi la biologia e trovando nel design il comune denominatore.

Il fine è creare pezzi unici di design utilizzando pattern che troviamo in natura, partendo quindi dallo studio deifenomeni naturali e utilizzando programmi che scrivono codici basati su processi parametrici. Questo processo emula modelli biologici di costruzione, codici finora indecifrabili, mettendo la fabbricazione digitale al servizio dell'architettura e del design.

 Una linea di gioielli il cui design è ispirato e alle forme e alle geometrie che le api sono capaci di produrre: infinite configurazioni, caratterizzate dall'alternanza di pieni e vuoti  e dalla combinazione irregolare di 110 moduli (parametric honeybees). Gioielli per loro stessa natura dinamici.

 In occasione della Trieste Mini Maker Fair, quindi lo studio SAO, ha voluto presentare un progetto di innovazione e design, denunciando al contempo la “moria di api”, che sta colpendo gli alveari. Ecco quindi che il design, al di là della funzione estetica, si é fatto strumento di denuncia e ancor prima di sensibilizzazione

CMPN

CAMPANULA

PROGETTO | Installazione - Negozio per parrucchiere

AREA | 65 m2

LUOGO | Soriano - Italia

CLIENTE | Privato  

ANNO | 2013

TEAM | Schiavello Architects Office

DESCRIZIONE PROGETTO | Campanula  è un'installazione all'interno di un negozio di parrucchiere,  l’installazione è composta  da 780 origami di carta a forma di campanula. Ogni campanula di carta ha una diversa distanza dal soffitto e l’insieme degli elementi danno  vita ad una forma  fluida  che da dinamicità allo spazio. Questa forma è stata generata mediante la  tecnologia parametrica.

XJENZA

MUSEO DELLA SCIENZA

AREA I 15.000 m2

CITTA'I Kalkara - Malta 

CLIENTE I Malta council for science and tecnology

TIPO I Appalto integrato

ANNO I 2013

TEAM I  Francesco SchiavelloFranco Murano, Piero Torchiani, Antonello De Bonis, Cosimo Dominelli, Raffaele Ronca, Marco Mascia

IMPRESE | BMT JV - MDM Costruzioni spa - BONNICI contractors ltd 

DESCRIZIONE I  The Science Popularisation Unit is developing Malta’s National Interactive Science Centre. The Villa Bighi complex will be restored and adapted accordingly to house an array of diverse exhibits, in a fun and engaging setting. The buildings and the outdoor areas are going to become a hub for science communication, a mediator to bring science concepts to all.

Render Foto

CENTRO SPORTIVO

PROGETTO | Centro sportivo - Calcio - Basket - Tennis - Servizi

AREA | 4.000 m2

LOCAZIONE | Soriano - Italia

CLIENTE | Comune di Soriano  

STATO | IN CORSO 2012

ANNO | 2011/2012

TEAM | Schiavello Architects Office

DESCRIZIONE PROGETTO | Il progetto sito in localita’ “ P.I.P. ” a Soriano Calabro (VV) vuole riqualificare nello specifico il campo polivalente attraverso la costruzione di una copertura traslucida che va a coprire l’impianto del campo da calcetto- basket precedentemente costruito, ma anche l’intera area dotata di spogliatoi e altri campi.

Tenendo conto del carattere mobile dell’opera si è voluto utilizzare dei materiali facilmente smontabili e reperibili nella zona , usando un telo traslucido teso attraverso una struttura portante in legno lamellare ancorata a terra con elementi in metallo. Inoltre sarà necessario prevedere una adeguata fondazione dove poggeranno i 9 portali in legno lamellare e una sottostruttura sempre in legno lamellare e metallo. Oggetto dell’ intervento sarà anche la riqualificazione mediante pittura esterna dello spogliatoio e eventuale sistemazione esterna.

RELAZIONE MATERIALI

COPERTURA TELO_ La membrana utilizzata per l'involucro è un composto di vetro e silicone (un tessuto in fibra di vetro) che riunisce in sé soluzioni estetiche e meccaniche. Oltre la già citata traslucenza, essa è altamente resistente alla tensione, ha un elevata resistenza al fuoco, è idrorepellente e molto malleabile. Prodotto in bobine alte tre metri, il telo è stato tagliato e giuntato a caldo nei laboratori dell'azienda produttrice italiana, . Il vetro silicone, considerato in ambito architettonico un rivestimento di tipo temporaneo, ha tuttavia una garanzia di durata di dieci anni e "un'aspettativa di vita" di almeno venti. Inoltre, vantaggio da non sottovalutare, non richiede manutenzione.

STRUTTURA TRAVI PRINCIPALI E SECONDARIE_ Fornitura in opera di struttura portante principale e secondaria in legno lamellare di abete composto da tavole di 1° e 2° scelta secondo le norme DIN 1052 ed incollate con resine di tipo omologato ai sensi de

Render Foto

CENTRO ANFITEATRI

 LUNGOMARE 

TROPEA

PROGETTO | Anfiteatri - Negozi - Bar - Ristoranti - Parcheggi - Servizi

AREA | 6.000 m2

LOCAZIONE | Tropea - Italia

CLIENTE | Città di Tropea

TIPO | Proposta

STATO | IN CORSO 2012

ANNO | 2011/2012

TEAM | Schiavello Architects Office > Francesco Schiavello + J. Woo + Y. Park

PREMI E MOSTRE | 

  •  AIAC interno 14 Roma - Mostra Young italian architects
  •  ITC Soverato - Mostra City Fluid 

DESCRIZIONE PROGETTO | Lo scopo del nostro progetto è di realizzare un nuovo centro di anfiteatri e spazi per lo shopping che diventerà il simbolo per grandi e piccoli eventi culturali e concertistici della città di Tropea, sarà un nuovo centro dove i 2 assi molto importanti della parte bassa del paese confluiscono: l’asse del lungomare dove le persone possano arrivare tranquillamente a piedi e l’asse stradale dove il visitatore può arrivare comodamente con la macchina e sostare grazie all’insediamento di un nuovo parcheggio vicino al centro. Il nuovo centro si presenterà alla città di Tropea come centro culturale, turistico e futuro punto di confluenza per i grandi eventi sfruttando ovviamente come scena lo sfondo del meraviglioso mare che lo contraddistingue da tanti altri luoghi della provincia di Vibo Valentia.  Il Centro Anfiteatri è situato in un punto più basso rispetto al resto del paese, tutti gli ambienti insediati nel centro hanno una meravigliosa vista panoramica verso il mare. Il centro anfiteatri si rivolge alla costa offrendo i suoi meravigliosi ambienti. Questa posizione è ideale perchè il centro si trova alla fine del lungomare quindi tutte le persone confluiscono in questo centro quindi la sua posizione urbanistica è ottimale per un nuovo progetto. Il centro anfiteatri si trova lungo gli assi porto-isola isola-nuovo centro anfiteatri, grazie alla sua localizzazione diventerà il terzo polo attrattivo più importante della costa. La localiz

Render Foto

CENTRO CULTURALE - AREA EX COMAC

PROGETTO | Cinema-Ristoranti-Negozi-Anfiteatri-Servizi 

AREA | 10.000 m2

LOCAZIONE | overato - Italia

CLIENTE | Città di Soverato

TIPO | Proposta

STATO | IN CORSO 2012 

ANNO | 2011/2012

TEAM | Schiavello Architects Office 

DESCRIZIONE PROGETTO |  Vista la rilevanza nazionale che ha un tema come quello dello spazio pubblico, e l’occasione che costituisce per la promozione dell’immagine della città di Soverato in ambito europeo, il nuovo progetto si propone di: 

-ricercare una soluzione per le aree che da un lato ne valorizzino le qualità urbane e dall’altro stabiliscano un forte legame con le dinamiche della società contemporanea attraverso soluzioni funzionali che soddisfino le esigenze delle attività diurne e notturne che nell’area hanno luogo.

 -Riqualificare attraverso una serie di  azioni coordinate, un intero ambito urbano, recependo la migliore soluzione progettuale che coniughi le diverse necessità di razionalizzazione del traffico veicolare e di rivitalizzazione commerciale, artigianale e culturale dei luoghi.

 L’obiettivo è quello di costituire un polo di aggregazione in grado di rivitalizzare il lungomare di Soverato attraverso la localizzazione di nuove opere architettoniche dalla forte connotazione urbana. L’area industriale dismessa attualmente si integra ben poco con il contesto urbano e  necessita una riconfigurazione generale che le renda qualitativamente riconoscibile nel paesaggio urbano. L’idea del nostro progetto è di realizzare un edificio simbolo in un punto focale tra il lungomare e la città che caratterizza inconfondibilmente la città di Soverato come centro culturale, turistico e futuro punto di confluenza tecnico-economico della provincia di Catanzaro.Il progetto sfrutta le potenzialità uniche della localizzazione, il Centro Polifunzionale

Render Foto

CITTA' ORGANICA

 

PROGETTO: Residenze e servizi - Piazze - Musei - Shopping

AREA: 500.000 m2

LOCAZIONE: Russia

CLIENTE: C:CA / Center of Contemporary Architecture

TIPO: Concorso Internazionale

ANNO: 2011

TEAM: Schiavello Architects Office 

DESCRIZIONE: La piattaforma della “ Russia -Organic City ” simbolizza le origini culturali e storici della russia in modo che ci sia una relazione tra passato e futuro ,tra sacro e profano.Già nel passato le torri erano molto amate nell'architettura russa, vennero edificati grattacieli con guglie comprendente tra gli altri gli edifici dell'Università Lomonosov e l'ex hotel Ucraina oppure le torrette, rigonfiamenti che in verticale attribuivano alle dimore dell'alta borghesia russa un tono esotico(la “Litejnij prospekt” o la “Petrogradskaja Storona”). Queste torri avevano finalità diverse, potevano ospitare delle cappelle private oppure essere più semplicemente degli ambienti aggiuntivi nelle case di facoltosi signori. Partendo da questa analisi nasce il concept di una nuova città che sarà un mix tra storia e visione futura delle città russe. la “organic City sarà una città ecologica con  residenze e servizi contenente 10.000 abitanti con un area di 400,00 metri quadrati e 500,00metri quadrati per attività ricreative e  può essere collocata in qualsiasi luogo.In  questa città futuristica, fluida e dinamica gli abitanti si muovono in differenti aree tematiche (residenze, verde pubblico e privato) come se percorressero  un “paesaggio “urbano con tante situazioni diverse.La stuttura si compone con una doppia pelle ecocompatibile con forma diamantata/translucida in cui la neve scivola facilmente e nei giorni di sole accumula energia grazie a delle cellule fotovoltaiche organiche (applicate nella pelle esterna.

Le cellule organiche sono in fase di sperimentazione all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata al CHOSE centro d’eccellenza volto alla ricerca e allo sviluppo delle tecnologie organiche applicate alle celle fotovoltaiche

I vantaggi: le celle organiche, grazie appunto all’utilizzo di pigmenti vegetali, possono essere applicate ai pannelli mediante tecniche mutuate dalla serigrafia e dall’industria della stampa, consentendo così la realizzazione secondo precisi canoni estetici; inoltre, i materiali con cui vengono fabbricati sono molto leggeri e più flessibili rispetto al silicio e ciò porta ad un consistente abbattimento dei costi dovuti al loro trasporto. Le celle organiche, a differenza del silicio mono e policristallino hanno un basso impatto ambientale in quanto vengono prodotte con bassi costi energetici e, di conseguenza, la loro fabbricazione immette nell’ambiente una quantità inferiore di scarichi nocivi, aspetto questo che le rende ecocompatibili.

 

Render Foto

PIAZZA VITTORIO VENETO - STARFISH SQUARE

PROGETTO: Spazio Pubblico - Piazza

AREA: 4.000 m2

LOCAZIONE: Tropea - Italia

CLIENTE: Città di Tropea - Ordine degli architetti di Vibo Valentia

TIPO: Concorso Internationale -  MENZIONE D'ONORE  

ANNO: 2010

TEAM : Schiavello Architects Office, Francesco Schiavello, Giulio Patrizi

PREMI E MOSTRE:

  • Vincitore "11nd Cycle  World Architecture Community Awards" 
  • PAAS Lecce- Mostra Parliamo di architettura
  • PUGLIARCH Bari- Mostra Young architects Talent
  • ITC Soverato - Mostra City Fluid

DESCRIZIONE PROGETTO:Lo scopo del progetto è quello di realizzare un nuovo luogo simbolo: spazio di incontro e punto nevralgico per la città. Tropea, meraviglia della Calabria,  che gode di uno splendido mare,  meravigliosi fondali ricchi di pesci, molluschi e crostacei è stata il punto di partenza della nostra ricerca, abbiamo poi preso in considerazione la stella marina e l’abbiamo trasformata in architettura. La stella marina definita pentamera cioè con cinque braccia , braccia che si diramano da un disco centrale ed in un certo senso questo disco rappresenterà per noi il centro della nostra piazza e le braccia della stella le varie diramazioni delle vie che confluiscono in essa, perciò le braccia  concettualmente fanno a significare la piazza che abbraccia la gente di tropea, i turisti verso questo nucleo centrale. Il nuovo centro urbano si presenterà  alla città di Tropea come centro contemporaneo, turistico e futuro punto di confluenza per i cittadini sfruttando ovviamente come scena  lo sfondo del meraviglioso mare che lo contraddistingue da tanti altri luoghi della provincia di Vibo Valentia. La piazza è un insieme di elementi e sedute diverse che si compongono e si articolano  intorno ad un grande spazio aperto in  parte parzialmente ombreggiato dagli alberi. L’idea alla base del progetto è quella di rendere questo spazio il più permeabile possibile rispetto al flusso della passeggiata del corso centrale di Tropea in modo che le persone possano defluire e trovarsi in un spazio dinamico ed allo stesso tempo rilassante dove in qualunque punto ti trovi percepisci un senso di fluidità come il movimento del mare. Il piano di quota della piazza è tutto a livello zero per abbattere tutte le barriere architettoniche in modo da non creare problemi ai portatori di handicap e principalmente agli anziani che con l’età hanno un pò di problemi ad attraversare sbalzi di quota. La piazza muta dal giorno alla notte; nelle ore di luce solare dei segni a terra circolari sono l’elemento che salta all’occhio. La sera grazie a delle strisce di LED posizionati all’estremo di questi elementi circolari si avrà un effetto luminoso molto suggestivo: non piu soltanto stella marina, ma una costellazione di stelle campisce la piazza, creando un forte richiamo simbolico al rapporto tra cielo e terra. Il progetto della piazza è stato pensato anche tenendo presente che all’interno di essa esistono delle attività commerciali (bar ristoranti, gelaterie, ect ) perciò qualora il comune volesse lasciare in futuro la stessa funzione e distribuzione attuale abbiamo diviso la “stella” in due parti : quella esterna (guardare colore blu schema) dove verranno collocati gli attuali tavolini, sedie,ombrelloni,ect di p

Render Foto

CENTRO TENNIS SODRA

CENTRO TENNIS

PROGETTO: Centro sportivo - Tennis - sauna - gym - uffici 

AREA: 2.000 m2

LOCAZIONE: Växjö - Sweden 

CLIENTE: Södra

TIPO: Concorso internazionale

ANNO: 2010

TEAM : Francesco Schiavello + Ilja Burchard

DESCRIZIONE: Tennis is a very athletic and popular sport all over the world. We will show with this extraordinary design the motion that is inside every sport, not only tennis. The design is not as all the other tennishalls, it will show his unique and will surprise by its characteristics.the idea of the design is to show the movement, the power of sports. the whole structure seems to be in motion and it will be a sign, a brandmark for the company and the sport or events which will be inside! It is a moving, dancing building which subscribes the motion in sport. But technically it will be surprising by the possibility to open it up. The shape is more or less like an akkordeon it will be stretched and shrinked, depends on the weather conditions outside. the idea is to develop a system which is easily constructable. the frames are in addition like an akkordeon and they can be moved aside when it is wanted. the skin should be a double skin with ETFE foil and a foil of photovoltaik. these can be stretched and shrinked. developing a system with this approach is a possibilty to connect the design with competence of the södra company. It will bring a nice reflection of light inside but it also is protected by semi translucent photovoltaik plates which can be used like an ornament on the buildings skin. So two things are solved, ecological energy and sunlight or direct light protection. the tribunes are technically easy to move and so it is possible to use the space as as one big hall for exhibitions or other events. not only sport, not only useable in one way. the area of the entrance and reception is a place of contemplation and meeting, a café will be a place of relax with the reflections of the indirect sunlight. 

CITY FLUID

CITY FLUID

istallazione - mostra 

LOCALIZZAZIONE: Soverato - Italia

STATO:  Realizzato

ANNO: 2010

TEAM: Schiavello Architects Office

DESCRIZIONE: CITY FLUID is an architectural Installation-Exhibition that reveals the training of SAO/ Schiavello Architects Office. CITY FLUID is designed to stimulate, sustain and develop the contemporary cities, opposing the hard city, massive and unbearable. The exhibition leads the visitor on a journey of images and projections of visionary projects with fluid forms that integrate with the buildings, with public spaces and the natural environment, the exhibition must be for the viewer a moment of reflection and imagination about how the buildings will be in the future and in the dynamics of contemporary society.

Render Foto

CASA M

PROGETTO: VILLA UNIFAMILIARE 

AREA: 300 m2

LOCAZIONE: Grimisuat - Svizzera

CLIENT: Privato

TIPO: Commissione

STATO: IN CORSO

ANNO: 2009

TEAM : Schiavello Architects Office 

DESCRIPTION:Casa M è una villa situata in Grimisuat, una piccola città all'interno delle splendide montagne svizzere. La richiesta del committente era quello di avere una casa con un "minimo" di elementi di design,perciò abbiamo cercato di immaginare il disegno della facciata come la skyline della montagne che si trovano di fronte.

Render Foto

MUSEO STATSBYGG

PROGETTO: Museo - Libreria - Negozi - Parcheggi 

AREA: 10.000 m2

LOCAZIONE: Oslo - Norvegia

CLIENTE: Norwegian Minister 

TIPO: Concorso Internationale

ANNO: 2009

TEAM : Francesco Schiavello , Francesco Lipari, ilja Burchard

DESCRIZIONE: Our primary purpose is to respond the request to design a building for Oslo of extraordinary architectural and Historical significance and to create a public resource for Oslo that would benefit the community in which it is located, creating a world class cultural facility in Norway. The project proposal is to generate a new synthetic landscape through the understanding and integration ofits systems. It will be a landmark, a new recognizable structure; a sign of the national museum history able to attract at the same time both international artists and private collectors to support the institution, increasing international interest in Norwegian culture in a way to create a new economic and tourist resource for Oslo. The National Museum is not just a place where norwegian culture is displayed, but mainly an artificial path, a Museum_scape, a stroll through the history of a culture and a place; it is a natural place closely related to the culture of the norwegian people, a place for interaction and gathering, a place for learning and studing . The new museum will substantially contribute to the cultural offerings of the city, and will make an important statement about the future development of Oslo: -Ecological: the rooftop as an urban resource; the museum building as a “living organism” with bioclimatic features. -Historical: the renovation and connection to the historical preexistences in order to restore historical value and identity to the place. -Cultural: the museum intended as a pathway that brings into dialogue art and ecological issues. -Social: the museum as a community space with a variety of functions fostering social interaction. -Recreational: a complex program which could revitalize this portion of the City of Oslo.

Render Foto

COPERTURE - STAZIONE METRO

PROGETTO: StazioniMetro Line 1

AREA: 25 m2

LOCAZIONE: Torino_Italia

CLIENTE: G.T.T.(Gruppo Torinese Trasporti S.p.A.)

TIPO: Concorso internazionale

ANNO: 2009

TEAM : Francesco Schiavello + Yeol Park 

DESCRIZIONE: Turin: the City projected into the Future The city of Turin is not just for the Fiat any more. The city of Giovanni Agnelli has been changing fastly: world capital of book in 2006 and Design world capital in 2008. Turin as a post-olympic city have been trying to find a way to develope the city in aspect of culture. It is a moment for the city to be transforming totally. The main character of Turin is surrounded by nature: Alphs mountain with snow in whole winter. The proposal for roof represents this character of city with the form of nature. To obtain the fluid forms for the roof we generate a new geometry, which is deformed from esagonal geometry. This deformed geometry is also linked into the concept of the volta of Mole Antonelliana that is a simbol of the city of Turin. 

Render Foto

AKASAKA RISTORANTE GIAPPONESE

PROGETTO: Ristorante giapponese

AREA: 150 m2

LOCATION: Roma - Italia

CLIENT: Privato

TIPO:  Realizzato 

ANNO: 2009

TEAM: Francesco Schiavello,Yeol Park

CONTRACTOR: Cs Monte Maro srl 

DESCRIZIONE: Space surrounded in Nature Site is located in one of new district in Rome where are full of government offices and apartments. The atmosphere of area is quite calm and grey tone as usual urban context. The existence spaces for restaurant is composted in three halls and one room. Visually two halls communicate well each other but the other hall and room are quite isolated by wall. The aim of proposal is giving different spatial character in each area under one design concept, instead of being generallized. The restaurant is destinated for japanese cusin, which is a paticular character in Italy. Restaurant contains nature with people; moon, cloud, stars, wind, tree. and people. Besides,using oriental colour scheme and patterns the proposal aims to take oriental atmosphere in western urban context. Fluid wall It is composed with 620 wooden cubes. Each cubes have different distance from the wall to generate fluid wall system. Scripting technology allows us to generates this fluid form. Lights are installed behind cubes. It represents night sky: moon behind clouds.

Render Foto

SCUOLA MATERNA

 

PROGETTO: Scuola materna

AREA: 300 m2

LOCAZIONE: Rafz - Svizzera

CLIENTE: Comune di Rafz

TIPO:  Concorso internazionale

ANNO: 2009

TEAM: Schiavello Architects Office , Francesco Schiavello, Vanessa Chacon

DESCRIZIONE: Landschaft, Baukörper und Kinder Ausgehend von dem Grundgedanken und formulierten Leitsätze der Aufgabenstellung sucht das Projekt eine neue Wahrnehmung der Architektur für Kindern. „Die Geometrie“ wird als primordiale Begriff in unsere Entwurf gebracht. Kindern brauchen eine „irrationale Raum“, wo sich seine eigene Kreativität entwickeln können. Kurven, Kreisen, Silhouetten sind geometrische Figuren, die nicht nur eine unendliche Bewegung vorzeigen, sondern auch eine neue Art der Raum Definition präsentieren: „irrationale Räume“ Die kurvische Verlauf der Wänden formulieren neue erlebare Räume, und lassen interessanten Blickbeziehungen erstellen. Der Raum, der Weg und der Aussenraum fliessen über das ganzen Gebäude.Städtebau Das städtebauliche Prinzip des Entwurfes basiert sich auf eine Auseinadersetzung des bestehendes Esembles. Die bestehende Organistation situiert sich entlang der BLA BLA Strasse, und lässt ein Teil der Freiflächen und Sportflächen ins Freie. Die Priorität der Zusammenfassung der unterschiedlichen Nutzungen werden das Ziel des Projektes sein. Es entsteht eine neue Formulierung der „Campus Konzept“. Diese versteht sich als Gesamtanlage der Schule. So werden Freiräume, Grünflächen, Spielflächen,Sportflächen, Wege, und die dazugehörigen Nutzungen zusammen intergriert. Schüler, Lehrer, Passanten, Gäste, Eltern flanieren die neue Verbindungszonen, und werden ein Teil des Areals. Die Dreifache Sporthalle schliesst die letzte Ecke des Areals, und formuliert so die letzte Schlussknote im Netz. Die Funktionen sind vernetzt.

Render Foto

META BALL - STAZIONI FERROVIARIE

 

PROGETTO: Stazione ferroviaria , Parcheggi

AREA: 1000 m2

LOCATION: Stazioni italiane

CLIENT:  Rete ferroviaria italiana S.P.A

TYPE: International concorso internazionale

ANNO: 2009

TEAM : Fabio Satriano, davide Coluzzi, Giulio Patrizi, Giancarlo Bucciero, Francesco Schiavello

DESCRIZIONE: Il progetto nasce dalla volontà di dare un segno forte, semplice ed innovativo alle Rfi. Grazie alla semplice rotazione di un modulo base, si riescono ad ottenere stazioni di varie dimensioni ( flessibili non solo in lunghezza ma anche in profondità ); questa modularità rende molto semplice ed adattabile questo progetto non solo ad ogni tipo di stazione , ma anche ad ogni tipologia di ambiente interno. Molta attenzione è stata apportata alla forma ed alla dimensione del modulo base al fine di consentire, inoltre, un notevole risparmio di costi e di tempi: la prefabbricazione dei singoli pezzi e l’assemblaggio di questi, rende semplice e veloce sia il trasporto che il montaggio in cantiere. La composizione dei moduli ci mostra un’interessante profilo dei prospetti da qualunque parte ci si trovi.Anche la luce assume un aspetto importante in questo progetto; dalle calotte sferiche ricavate dalla geometria del modulo, si hanno degli ampi lucernari che permettono l’ingresso della luce in ogni ambiente. Molti di essi potrebbero anche essere sostituiti da pannelli solari che porterebbero una copertura energetica pari all’80% . Il sottopassaggio e’ stato adeguatamente studiato rendendolo, non più un tunnel buio e monotono, ma un passaggio illuminato di grande effetto.

Shenzhen Baoan aeroporto internazionale

Collaborazione professionale

Località - Location: Shenzhen (Cina)

Titolare dell'incarico - Massimiliano Fuksas Architetto

Fase - Phase: concorso internazionale, progetto preliminare

Project Team (Rome):Elard Ponce, Annunziata Del Monaco, Kai Felix Dorl, Alessandro Miele, Serena Mignatti, Florencia Munoz, Yeol Park, Grazia Patruno, Francesco Schiavello, Junseung Woo

Project Team (Paris):Alvaro Alzerreca, Amata Boucsein, Jan Horst, Alexander Hugo,Rocco Valantines

Interior Design Team:Giulio Patrizi, Farshid Tavakolitehrani, Giuseppe Zaccaria

 

 

Render Foto

CHEONGNA CITY TOWER

 

PROGETTO: Osservatorio (approx. 450m) Area mostre, Negozi, Intrattenimento

AREA: 200000 m2

LOCAZIONE: Corea

CLIENTE: Korea Land Co

TIPO: International competition

ANNO: 2008

TEAM : Francesco Schiavello, Junseung Woo, Yeol Park

DESCRIZIONE: Structures of contemporary high-rise buildings, though often limited by material capacities, dynamic lateral forces, and legal constraints, have recently undergone a renaissance of investigation. The list of known structural types such as moment frames, braced frames, trussed tubes, and shear wall systems has been expanded to include new morphologies and materials including non-metric cellular formations, exoskeletal lattices, and next-generation carbon fiber composite networks.Experimentation in the realm of mechanical systems, however, is far behind. Most high-rise buildings are still outfitted with a hidden and expensive network of metal ducts which are run through structural cores or between structural beams in an ineffectual and often conflictual way. Mechanical systems have become the ‘other' of structure, relegated to dark inaccessible spaces, inevitably remaining architecturally inert. At one moment in recent history, however, architects began turning buildings inside-out for the sake of the expression of HVAC systems. That movement in architecture-- Structural Expressionism-- was nevertheless problematic from the start since projects effectively transported known HVAC systems wholesale to the exterior without any productive transformation in terms of form, organization, or atmosphere.This project revisits the problem of architecturalizing tower infrastructural systems. Rather than expressing the literal image of technology, the goal is to create technological ambience. This ambience is defined by translucency, shrouding, and exotic lighting and color effects. But it is also the result of hybridizing mechanical systems with other building systems in a way that cross-wires traditional hierarchies and produces synergetic forms. The point of departure for the design was to allow ductwork to migrate out of the central core toward the exterior. The glass envelope begins to take on duct behavior by delaminating to create pleats where air can flow. These pleats branch and run across the building facades, linking to floor plenums on each level at several locations along the perimeter.A second layer of loose-fitting skin wraps the glass duct-skin, registering the pleats and shrouding the building. This shroud is made of perforated sheet metal. It acts as a sunscreen during the daytime, while nonetheless allowing views through.At night, the glass ducts glow from behind the shroud, creating elegant color and depth effects, reflections, and silhouettes. Their freeform morphology and variegation begin to create associations with the lush natural terrain of the site.

Centro Congressi Italia

Collaborazione professionale

Località - Location: Roma (Italia)

Committente - Client: Massimiliano Fuksas Architetto

Fase - Phase: progetto esecutivo

Project Team (Rome):Elard Ponce, Annunziata Del Monaco, Kai Felix Dorl, Grazia Patruno, Francesco Schiavello, Andrea Lombardi, Mirco Bert, Laura Podda, Alessandra Machado

 

 

Privacy Policy

 Informativa sull'uso dei cookie. Informativa sull'uso dei cookie all'interno del sito www.schiavello.it

pause-play
/
tray-up